,

Florence – Innocenze violate

Foto-con-Carlo-Pepi

Art: in Florence, the Regional Council presents the “Innocenze violate”

Patrizio Landolfi’s work acquired by the Tuscan art collection

Florence, 23 April (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – A new acquisition for the art collection of the Regional Council of Tuscany, which presents Patrizio Landolfi’s “Innocenze violate. I colori e i temi della speranza” (Violated innocences. The colours and themes of hope), on show until 28 April at Palazzo Panciatichi. Born in the province of Salerno but a Florentine by adoption since 1980, Landolfi will enrich the Region’s already precious collection with his work. Inspired by children, the “Innocenze violate” take their cue from the photographic exhibition “Gli occhi dell’innocenza” (The eyes of innocence), organised by the Tuscan Assembly and Ansa for the Festa della Toscana 2004.

Through a pure, clean technique with an almost poetic approach, Landolfi presents images that move away from the simple idea of a painting to become luminous and unexpected apparitions. Canvases that strike the viewer for their freshness and essentiality, charged with symbolic emotions shaped by a figurative synthesis that becomes a logical and coherent narrative and figurative account.

Original text in Italian (Adnkronos)

ARTE: FIRENZE, IL CONSIGLIO REGIONALE PRESENTA LE «INNOCENZE VIOLATE». L’OPERA DI PATRIZIO LANDOLFI ACQUISITA DALLA PINACOTECA TOSCANA. Firenze, 23 aprile (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – Nuova acquisizione per la pinacoteca del Consiglio regionale della Toscana, che presenta le «Innocenze violate. I colori e i temi della speranza» di Patrizio Landolfi, in mostra fino al 28 aprile nella sede di Palazzo Panciatichi. Salernitano di nascita ma fiorentino d’adozione dal 1980, Landolfi arricchirà con la sua opera la già preziosa collezione della Regione. Ispirate ai bambini, le «Innocenze violate» prendono spunto dalla mostra fotografica «Gli occhi dell’innocenza», organizzata dall’Assemblea toscana e dall’Ansa in occasione della Festa della Toscana 2004. Attraverso una tecnica pura, pulita, d’impostazione quasi poetica, Landolfi presenta immagini che si distaccano dalla semplice idea di dipinto, per essere apparizioni luminose e impreviste. Tele che colpiscono lo sguardo dello spettatore per la loro freschezza ed essenzialità, cariche di simboliche emozioni modellate con una sintesi figurativa che si fa logico e coerente racconto narrativo e figurativo.